Torrazza Coste, 13/4/2017 – Grandi consensi dall’Italia e dall’estero per vini e spumanti dell’Oltrepò Pavese. Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese torna dal 51° Vinitaly con indicazioni importanti rispetto ai trend di mercato italiani e internazionali. Ospiti allo stand del Consorzio nei quattro giorni della manifestazione al Palaexpo Padiglione Lombardia tanti winelovers, buyer internazionali, giornalisti, opinion leader e rappresentanti istituzionali. A far visita allo spazio consortile è stato anche il giornalista del quotidiano francese Le Monde, Jerome Gautheret. Apprezzata l’idea di dedicare i due banchi d’assaggio alle altrettante anime del territorio: Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC e Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG. Il rosso frizzante “pop” e le bollicine Pinot nero di alta gamma sono stati raccontati al qualificato pubblico di Verona. Novità dell’anno è stata la presentazione di un progetto in collaborazione con «Vino à Porter» per cambiare l’approccio al vino.

Si tratta di una giovane startup, premiata dal Gambero Rosso, che ha l’ambizione di rendere semplice e divertente il mondo del vino, permettendo ad ogni consumatore di trovare facilmente il miglior vino per i suoi personali gusti. La società ha creato un sommelier virtuale, in grado di capire i gusti di chi si avvicina al vino e di suggerire quello ideale per ciascuno in modo semplice ed immediato. Il sommelier virtuale, testato dall’Università IULM, sta evolvendo e presto sarà dotato di un’avanzata intelligenza artificiale grazie ad una partnership con IBM. Attraverso «Vino à Porter» il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha messo al centro dell’attenzione le persone e i loro gusti, a prescindere dai tecnicismi ostici che spesso allontanano. Ogni tipologia di vino dell’Oltrepò è stata abbinata un carattere.

Il Consorzio ha portato a Verona anche la Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese che ha offerto al pubblico una finestra sul territorio, le sue bellezze, i suoi sapori e la sua accoglienza. In vetrina anche “Guidando con Gusto”, la nuova guida turistica che la Strada ha realizzato per veicolare la “dimensione accoglienza” dell’Oltrepò Pavese in modo organico e strategico (altre informazioni: www.guidandocongusto.com). Ancora una volta partner scientifico del Consorzio è stata l’Università IULM di Milano: su un lato dello stand consortile è stato ricavato uno spazio per il laboratorio di neuromarketing dell’ateneo che ha dato al pubblico un quadro chiaro di come la degustazione o semplicemente l’abbigliaggio di una bottiglia Oltrepò Pavese siano in grado di emozionare.

Il Consorzio ha ospitato anche momenti culturali in collaborazione con l’associazione Donne della Vite. Protagonista dell’anno al Salone veronese è stato ancora il calice personalizzato “Pinot nero d’Oltrepò” di Spiegelau: un oggetto di alta gamma e grande fascino, ma soprattutto uno strumento per far apprezzare al meglio la magia del Metodo Classico e del Metodo Martinotti dell’Oltrepò Pavese, spumanti che sono identità storica. Perlage, profumi e colori hanno riempito di Oltrepò il più nobile dei calici per la gioia di appassionati e curiosi.  Spazio anche all’arte e al progetto «Rinascimento d’Oltrepò» nello stand del Consorzio Tutela Vini a Vinitaly. In virtù di una collaborazione con l’artista Maria Chiara Gatti è stata esposta a Verona una speciale «Fabulars» (www.fabulars.it) dedicata alla cultura del vino, in vista di una mostra che sarà in scena in Oltrepò nell’ambito di un circuito che avvicinerà vino ed arte.