Oltrepò in pillole

  • L’Oltrepò, a forma di grappolo d’uva, è patria della vitivinicoltura italiana con 13.500 ettari di vigneti.
  • In Oltrepò operano 1700 aziende vitivinicole, perlopiù medio-piccole a conduzione familiare.
  • Sulle colline d’Oltrepò si produce il 62% del vino della Lombardia.
  • L’Oltrepò sorge lungo l’asse del 45° parallelo che accomuna le grandi zone vinicole mondiali.
  • L’Oltrepò è la capitale italiana del Pinot nero, del Riesling e della Croatina.
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Le produzioni

  • La produzione enologica dell’Oltrepò Pavese a indicazione geografica è suddivisa in: 1 DOCG (Oltrepò Pavese Metodo Classico); 7 DOC (Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese, Casteggio, Oltrepò Pavese, Oltrepò Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell’Oltrepò Pavese e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese); 1 IGT (Provincia di Pavia).
  • Sulle colline oltrepadane i vitigni più rappresentativi sono: Croatina, Barbera, Pinot nero, Riesling e Moscato.
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L’identità

  • Strabone nel 40 a.C., passando in Oltrepò con una legione romana, annotò: «Vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi».
  • Gianni Brera, Luigi Veronelli e Mario Soldati scrissero di questa terra, di un vero che tocca l’anima.
  • In Oltrepò si produce Metodo Classico fin dal seconda metà del 1700; nel 1865 si spumantizzò per la prima volta partendo da barbatelle di Pinot nero selezionate in Francia.
  • In Oltrepò il vino della tradizione è il Bonarda, un evergreen dalla beva molto trasversale, la cui produzione tocca i 20 milioni di bottiglie. Il bianco più caratteristico è il Riesling. Il rosso più internazionale è il Pinot nero. Il rosso dolce del territorio è il Sangue di Giuda.
  • La missione del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è tutelare e promuovere una delle prime cinque storiche Denominazioni d’Italia per numero di ettari vitati.
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Area tecnica

La provincia di Pavia