Cruasé è il marchio collettivo del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese che identifica l’Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico rosé che nasce dal Pinot nero del territorio che ne è il punto di riferimento italiano, con 3.000 ettari in produzione. Il nome del marchio nasce dalla fusione tra “cru” (selezione) e “rosé” (come il mosto rosa da cui nasce).
Il percorso per arrivare al nome del nuovo prodotto simbolo dell’Oltrepò Pavese spumantistico, pura espressione rosa del Pinot nero, ha dato modo di riappropriarsi di un pezzo importante di storia locale. L’idea giusta per farlo è arrivata mentre il Consorzio stava lavorando sul concetto “naturalmente rosé” mai espresso in Italia come elemento distintivo, preferendo invece quasi sempre puntare su cuvée da uve bianche e rosse, da mosti o da vini.

Cruasé è oggi il marchio collettivo di proprietà del Consorzio, normato da un apposito regolamento, a supporto del disciplinare Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Rosé. Il regolamento per produrlo prevede una serie di parametri restrittivi che, comunque, partono dalla base del disciplinare: minimo 85% di Pinot nero, con la specifica di vitigno nella DOCG. Nel regolamento del marchio viene dato molto peso alla presentazione delle bottiglie e all’abbigliaggio, alla regolamentazione della base di partenza e all’affinamento.

Cruasé non è una fredda invenzione del marketing, ma la veste moderna di un’antica tradizione vitivinicola lombarda e nazionale, incarnata dalla storia vitivinicola e spumantistica dell’Oltrepò Pavese. Un vino pensato per il canale HoReCa ma anche per il winelover di cultura che a un vino chiede qualità, emozioni e il racconto di un’evoluzione rispettosa della storia.

Dove si produce

Le differenti vocazionalità territoriali prevedono la distinzione tra aree adatte alla vinificazione delle basi spumante e zone più idonee alla vinificazione del Pinot nero in rosso. Le varie delimitazioni sono state create analizzando i parametri climatici, pedologici e morfologici. Le aree più indicate per la base spumante sono caratterizzate da suoli con tessiture fini, localizzate prevalentemente in aree alte e fresche che risultano più piovose, con temperature più miti e con i maggiori balzi termici giornalieri.

Le unità territoriali del Pinot nero in Oltrepò Pavese si sviluppano ad altezze medio-alte, comprese tra i 200 e 550 metri, e sono caratterizzate da versanti con esposizione Est/Ovest. Le pendenze sono moderate. La suddivisione del territorio della DOCG Oltrepò Pavese in 6 differenti unità territoriali identifica le aree di coltivazione delle varietà Pinot nero in cui le prestazioni vegetative, produttive e qualitative si possono considerare sufficientemente omogenee e confrontabili, ha permesso all’Università di Milano di elaborare modelli di conduzione specifici per ogni unità territoriale realizzando delle schede contenenti dei consigli riguardanti sia le scelte di gestione del suolo e di gestione della parete vegetativa che le scelta genetiche (clone e portainnesto) integrate con i consigli enologici più appropriati in base all’obiettivo di vinificazione.
Nella “Guida all’utilizzo della denominazione di origine Pinot nero in Oltrepò Pavese”, data alle stampe dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese nel 2009, sono racchiusi i dettagli tecnico-scientifici di anni di ricerca e di studio, che stanno alla base della qualità delle produzioni Pinot nero a denominazione Oltrepò Pavese.