Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese volta pagina e sceglie i dirigenti per il prossimo triennio. Giovedì pomeriggio all’Enoteca Regionale di Cassino Po è stato investito della carica di presidente Luigi Gatti per acclamazione. Eletto l’8 maggio tra i produttori e risultato il più votato della sua categoria, Gatti, laureato in Scienze Agrarie alla Cattolica di Piacenza, enologo con master internazionale su vini e distillati all’Oiv di Parigi, è manager dell’agroalimentare e già dirigente di realtà nazionali di primaria importanza nel settore alimentare e dei distillati. Ha promesso il suo impegno sulla base di una premessa: “Mi dedicherò allo studio e al confronto, perché voglio un Consorzio aperto, vicino alle aziende e capace di promuoverle a valore”. Tre gli impegni primari: “Operatività, concretezza e strategia. Mi dedicherò insieme al consiglio, che ringrazio per aver riposto in me fiducia, al ridare all’Oltrepò la levatura che la qualità dei suoi vini merita”. Ad affiancarlo saranno i vice presidenti Luca Bellani (produttori), Andrea Barbieri (vinificatori) e Pier Paolo Vanzini (imbottigliatori), scelti dalle rispettive categorie e votati all’unanimità. Cooptati tra i vinificatori, al posto dei dimissionari Andrea Gallotti e Roberto Lechiancole, anche due nomi importanti sul panorama vitivinicolo locale: il conte Camillo Dal Verme dell’azienda Torre Degli Alberi di Ruino specializzata in spumanti biologici, e Francesco Cervetti per l’azienda Marchese Adorno, enologo di fama e già direttore di La Versa, da sempre concentrato sui concetti della qualità, per molti anni firma delle eleganti bollicine del “Testarossa”. Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha risposto così, con unità e fermezza, alle polemiche. Inizia un percorso nuovo.