14563373_1758282734426778_345424287097325764_nMilano, 12/11/2016 – L’Oltrepò Pavese archivia con successo la partecipazione a Golosaria Milano e prosegue lungo il cammino di riposizionamento del territorio nel percepito e nel canale Horeca. Il presidente del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Michele Rossetti, spiega: “Ci siamo dati un metodo nuovo, perché la pubblicità non serve a nulla senza prima aver capito con l’aiuto degli esperti di marketing, degli opinion leader e degli esperti della ristorazione quali sono le scelte stilistiche che premiano, in Italia e nel mondo, e che devono diventare l’identità delle nostre produzioni”. Non è un caso se quest’anno a Golosaria, dopo le serate-racconto d’estate con Gambero Rosso alla nuova Darsena di Milano e con GoWine nelle grandi città del Nord (Genova, Torino e Milano; il 22 novembre sarà la volta di Roma), il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è stato protagonista all’undicesima edizione di Golosaria Milano di un talkshow sul tema “Beviamoci sociali: il vino all’epoca dei social network”.

14910481_1758282714426780_2300666022712055849_nLa nota rassegna ideata dai giornalisti Paolo Massobrio e Marco Gatti ha ospitato al Centro Milano Congressi un convegno che ha indagato il tema dei giovani e della comunicazione del vino. Al tavolo dei relatori il Consorzio e l’Università IULM, che collaborano da 2 anni. Errico Cecchetti e Vincenzo Russo, docenti dell’Università, hanno spiegato: “I Millennials o Generazione Y, rappresentano l’ultima generazione nata nel ventesimo secolo, tra il 1983 e il 2001, che non solo nel consumo di vino hanno sorpassato i genitori, i baby boomers, ma spendono addirittura di più, sviluppando una cultura enoica molto più approfondita delle categorie più mature. A guidare questa nuova rivoluzione poi è il target femminile. Tra i Millennials, sono infatti le donne a spendere di più degli uomini. I giovani, il loro consumo di vino ed il loro rapporto con i social, si dimostrano ancora una volta temi caldi sui quali confrontarsi”. Il direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli, ricorda: “La sfida del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese è proprio quella di riposizionare le sue migliori produzioni vitivinicole agli occhi dei giovani e non solo, avvalendosi di nuove professionalità. Per farlo abbiamo anche bisogno di rafforzare i rapporti e le pubbliche relazioni con ristoratori, enotecari, giornalisti del settore e opinion leader. Basta con il sentirsi incompresi, bisogna raccontarsi e mettersi in discussione quando serve”.

14962618_1758282497760135_3863826647156488118_nBottiroli racconta: “Abbiamo già svolto una prima degustazione tecnica alla cieca, con 10 super palati nazionali al tavolo del ristorante dello stellato Enrico Bartolini al Mudec di Milano, dedicata a Metodo Classico bianco, al rosé/Cruasé, al Pinot nero in rosso e al Bonarda. Prepariamo ora una nuova sessione dedicata al Riesling, ai grandi rossi e agli outsider. Vogliamo che le migliori pratiche e logiche produttive concorrano a selezionare dei “brand ambassador” territoriali, che possano essere d’ispirazione e diventare patrimonio collettivo. Oltrepò Pavese deve diventare sinonimo di uno stile riconoscibile per ciascun prodotto. Abbiamo tante aziende di valore, vogliamo aiutarle a crescere nel percepito”.