Eleonora Guerini, Gianni Fabrizio e Marco Sabellico, curatori della guida
Eleonora Guerini, Gianni Fabrizio e Marco Sabellico, curatori della guida Gambero Rosso

Roma, 16/9/2016 – I Tre Bicchieri 2017 del Gambero Rosso, riconoscimento riservato alle eccellenze nazionali, regalano all’Oltrepò Pavese novità e conferme. Sette le aziende incoronate: Agnes (Bonarda Campo del Monte, annata 2015), Ballabio (Metodo Classico Farfalla), Castello di Cigognola (Metodo Classico ‘More, annata 2012), Conte Vistarino (Pinot nero Bertone, annata 2013), Giorgi F.lli (Metodo Classico 1870, annata 2012), Monsupello (Metodo Classico, Millesimato 2011) e Tenuta Il Bosco (Oltrenero Cruasé). Nell’olimpo dei Tre Bicchieri entra per la prima volta un Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC. E’ il “Campo del Monte” dei Fratelli Agnes, azienda associata al Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, da sempre leader nella produzione del tradizionale vino-bandiera del territorio, un evergreen, con una beva facile e sorprendente, un vino quotidiano mai banale.

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L’etichetta del primo Bonarda Tre Bicchieri

“Valori, metodo, rigore e costanza premiano il merito – commenta il presidente del Consorzio, Michele Rossetti -. Questo è un riconoscimento che dà lustro a livello nazionale a una zona, quella di Rovescala, molto vocata alla coltivazione della Croatina, ma anche a  un’intera denominazione, forte di 20 milioni di bottiglie prodotte ogni anno. I dati statistici e i trend di mercato, fotografati dall’Osservatorio Marketing consortile, – prosegue il presidente – certificano che la missione, ora, è posizionare ancora meglio il nostro Bonarda e internazionalizzarlo, perché si è infranto il tabù secondo cui i frizzanti non piacciono all’estero. E’ per questo che il Consorzio ha pronto il nuovo disciplinare del Bonarda, per farne solo ed unicamente il rosso frizzante del territorio con l’eliminazione della versione ferma. Il resto sarà garantito dalla fascetta di Stato, che adotteremo per tutte le DOC oltre che per la DOCG per non assistere più a svendite che sviliscono un nome che dev’essere sinonimo di qualità”.

In merito agli altri premi, Rossetti osserva: “Ci sono conferme e novità che sanciscono che la nostra sfida ruota tanto intorno al Pinot nero, prodotto con investimenti e cultura, come ad esempio quello di Conte Vistarino. Si passa poi al Metodo Classico, nelle autentiche espressioni di Monsupello, Ballabio, Giorgi e Castello di Cigognola. L’Oltrenero Cruasé di Tenuta Il Bosco rappresenta invece un premio al marchio collettivo Cruasé che trasmette il messaggio della pura espressione rosa del Pinot nero e dell’Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG. Un messaggio che deve arrivare a numeri diversi per farsi largo in Italia e nel mondo”.


L’intervista a Sergio e Cristiano Agnes a cura di Emanuele Bottiroli,
direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese