La produzione enologica dell’Oltrepò Pavese a indicazione geografica è suddivisa in: 1 DOCG (Oltrepò Pavese Metodo Classico); 7 DOC (Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese, Casteggio, Oltrepò Pavese, Oltrepò Pavese Pinot grigio, Pinot nero dell’Oltrepò Pavese e Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese); 1 IGT (Provincia di Pavia).
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L’identità
Strabone nel 40 a.C., passando in Oltrepò con una legione romana, annotò: «Vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi».
Gianni Brera,Luigi Veronelli e Mario Soldati scrissero di questa terra, di un vero che tocca l’anima.
In Oltrepò si produce Metodo Classico fin dal seconda metà del 1700; nel 1865 si spumantizzò per la prima volta partendo da barbatelle di Pinot nero selezionate in Francia.
In Oltrepò il vino della tradizione è il Bonarda, un evergreen dalla beva molto trasversale, la cui produzione tocca i 20 milioni di bottiglie. Il bianco più caratteristico è il Riesling.Il rosso più internazionale è il Pinot nero. Il rosso dolce del territorio è il Sangue di Giuda.
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La provincia di Pavia
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