Milano, 15/11/2016 – Oltrepò Pavese protagonista, lunedì 14 novembre a Milano, della presentazione della quinta edizione del master in Food&Wine Communication IULM-Gambero Rosso, esperienza formativa di cui il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese da oggi è partner strategico. Tra professionisti, opinion leader, manager internazionali, chef ed esperti di marketing si è parlato di un’Italia di eccellenze da raccontare di più e meglio. L’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, ha aperto la presentazione dicendo: “La quantità non è niente se non si crea valore con competenze nuove e moderni strumenti. L’Italia deve giocare una sfida che si chiama valorizzazione”. L’Oltrepò Pavese avrà la chance di provarci per primo con IULM, forte di storia e qualità da esportare nel mondo.

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Relatori della giornata anche il presidente del Consorzio Tutela Vini, Michele Rossetti, e il direttore, Emanuele Bottiroli. Che spiega: “Due anni fa, da poco direttore del Consorzio, ho creduto nella sinergia con IULM per dare al territorio nuovi strumenti su cui ragionare e avviare un riposizionamento. Un percorso più lungo e complesso della mera pubblicità, ma un passo necessario. Il nuovo master porterà sul territorio menti fresche, professionali e dinamiche per aiutare un territorio rurale, ricco di storia e qualità, a farsi conoscere e apprezzare per quello che vale”. Due i piani che saranno sviluppati nel prossimo semestre. Rossetti spiega: “Creeremo un piano per un efficace story telling, per far crescere il binomio vino-territorio, e riposizioneremo nel percepito i nostri vini e spumanti. Lavoreremo anche per rendere più visitate le nostre colline, perché la maggior parte delle aziende vitivinicole e dei sapori hanno bisogno di un rapporto di filiera corta con il mondo consumatore, in particolare quello di Milano e della Lombardia. Partirà anche un dialogo nuovo con ristoranti, bar ed enoteche sulla scorta di un lavoro di selezione di brand ambassador di prodotto che è già cominciato, a cura di opinionisti ed esperti della distribuzione nel mondo alta gamma. Gli stili dei vini che piaceranno di più, degustati alla cieca, diventeranno patrimonio collettivo”. Grandi manovre anche per favorire le esportazioni: “Punteremo soprattutto su Stati Uniti, Giappone e Svizzera. Agiremo su base scientifica – sottolinea Bottiroli –  fotografando trend di mercato e orientando le aziende a fare corrette scelte di marketing. Usciremo così dall’autoreferenzialità e parleremo un linguaggio nuovo con i consumatori di sempre e con quelli di domani, forti di talenti neo laureati dello IULM che sanno bene cosa emoziona e motiva i loro coetanei”. Alla presentazione del master anche Mario Maffi, decano degli enologi dell’Oltrepò Pavese, che ha esortato a guardare al futuro dando valore all’identità delle produzioni.