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I calici per la “sfida”

Casteggio, 20/5/2016 – Le bollicine dell’Oltrepò Pavese sfidano lo Champagne e tengono testa, per qualità e storia, a quelle di una maison spumantistica mondiale come Bollinger. E’ la sintesi della degustazione tecnica pensata e organizzata dall’azienda Ballabio di Casteggio, per la regia di Francesco Beghi (Gambero Rosso) e Carlo Casavecchia (enologo di fama nazionale).

Il testa a testa tra Champagne Bollinger e Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese è andato in scena lunedì. La famiglia Nevelli ha aperto le porte di una delle più blasonate case vinicole del territorio, già Tre Bicchieri Gambero Rosso con il suo spumante Farfalla, per un confronto internazionale.

Le due zone mondiali di riferimento per il Pinot nero spumante classico sono state al centro di una sessione di lavoro tra riflessioni ed emozioni. Ospiti dell’evento, tra ricerca e cultura, sono stati titolari ed enologi delle aziende d’Oltrepò protagoniste e il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli.

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La degustazione

In assaggio: Bollinger Special Cuvée, Ballabio Farfalla Brut 2011, Monsupello Brut 2011, Travaglino Gran Cuvèe 2009, Giorgi Top Zero 2010, Ca’ di Frara Oltre il Classico 2011, Conte Vistarino 1865 e Cantine Bertelegni-Scavia Alexander Magnus 2012.

«Le bollicine d’Oltrepò – spiega il direttore del Consorzio, Emanuele Bottiroli – per freschezza, complessità, longevità e struttura hanno retto il confronto, confermando che la sfida è raccontare all’Italia e al mondo l’identità e la storia di un territorio che ha molto da offrire ai winelover amanti dell’alta gamma, alla ricerca di bollicine che nascono dalla meticolosa cura di vigneti vocati e dall’attenzione massima in cantina. Tutto a partire dalla raccolta a mano in cassetta delle uve badando bene, prima, alla curva di maturazione e all’analisi di ogni fase vegetativa».

Federico Petti
Federico Petti

A impreziosire l’evento al termine della degustazione è stato Federico Petti, chef executive per Le Blanc banqueting design e chef de cuisine per il Petti Fine Restaurant di Pavia, con la sua creatività culinaria, che ha suggerito abbinamenti perfetti con il Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese, ottimo da gustare a tutto pasto.

«L’altra sfida – ha ricordato Bottiroli a margine della degustazione – è destagionalizzare il consumo di spumante classico e non relegarlo, come spesso accade in Italia, solo a poche occasioni all’anno».