13007269_1677886382466414_3070582504283316739_nVerona, 13/4/2016 – “Un Vinitaly di grande interesse, che ha fatto una miglior selezione all’ingresso, con un’affluenza di qualità agli stand”, il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, riassume così la quattro giorni a Verona insieme all’università Iulm di Milano, per fare neuromarketing e svecchiare la comunicazione del vino con seminari molto seguiti nell’area eventi del Padiglione Lombardia, e alla Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese, con il presidente Roberto Lechiancole, il segretario, Patrizio Chiesa, e Gianni Maccagni, collaboratore della guida turistica “Guidando con Gusto”. Martedì ha fatto tappa per un saluto istituzionale anche il ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, insieme a una delegazione regionale. In crescita i contatti con i buyer, molto interesse da parte di Stati Uniti e Giappone rispetto alle produzioni spumantistiche e vinicole. Gli assaggi hanno premiato le bollicine, Metodo Classico e Metodo Martinotti, il Bonarda, il Sangue di Giuda e il Riesling. Soddisfazione anche per i premi al nuovo e selettivo concorso internazionale “5 Star Wines” abbinato al Salone veronese che ha incoronato l’azienda Tenuta Il Bosco di Zenevredo (Gruppo Zonin) per il Metodo Classico Docg brut nature Oltrenero, millesimo 2010 (91 punti) e senza annata (90 punti), e l’azienda Vanzini di San Damiano al Colle con il Pinot nero Metodo Martinotti extra dry bianco 2014 (91 punti) e con il Sangue di Giuda 2015 (90 punti). “Non era facile vincere quest’anno, anche in virtù di una giuria di grandi esperti che ha voluto rendere più severo e autorevole il concorso abbinato a Vinitaly – spiega Bottiroli -, ma la qualità del terroir viticolo del nostro Oltrepò Pavese e l’attenzione dei nostri produttori, in vigna e in cantina, ha consentito di arrivare a un risultato che premia tipologie che sono emblema delle nostre colline”. Il Consorzio al 50° Vinitaly ha anche parlato di nutraceutica insieme all’azienda Torti di Montecalvo Versiggia, di packaging innovativo e alta gamma, con Scavia-Cantine Bertelegni, di “millenials” (i consumatori di domani) insieme allo Iulm e di giovani impegnati nel valorizzare la vitivinicoltura, come testimonia la medaglia Cangrande assegnata a Cristina Cerri, classe 1987, dell’azienda Travaglino di Calvignano, premiata dal Presidente della Repubblica come benemerita della vitivinicoltura italiana. “La giovane squadra consortile coordinata da Gaia Servidio e composta dagli assaggiatori professionali Armando Colombi, Maria Pia Zavattarelli e da Emanuela Dabusti – conclude Bottiroli – ha davvero fatto la differenza, consentendo all’Oltrepò del bello e del buono di emergere e farsi capire”.